Carla Badiali

Novedrate, 09 Novembre 1907 - Como, 07 Febbraio 1992

1907

Carla Badiali nasce a Novedrate nel 1907 da Rosa Molteni ed Ettore Badiali. Durante l'infanzia trascorre molto tempo in Francia, a Saint-Etienne (centro famoso per gli arazzi e le tappezzerie), dove la sua famiglia si trasferisce per lavoro, e fin da subito si avvicina alla pittura, dipingendo ad olio con suo padre, e alla musica, studiando pianoforte per otto anni.

1923

Rientrata in Italia, all'età di sedici anni circa, Carla Badiali continua gli studi, seguendo i corsi di disegno artistico presso il Regio Istituto Nazionale di Setificio a Como.

1927

Nel 1927 si diploma al "Setificio" e inizia a lavorare presso il laboratorio per tessuti Balbis e Bari, dove vi resterà fino al 1931.

1930

Come per il pittore Manlio Rho (suo professore di disegno), dopo un primo approccio novecentista alla disciplina architettonica, agli inizi degli anni Trenta (1933 circa) Carla Badiali si avvicina all'astrattismo comasco e, parallelamente all’attività pittorica, si dedica intensamente all’arte applicata nel campo del disegno tessile (stoffe e tessuti) coordinando uno dei maggiori laboratori specializzati del settore.

1932

Nel 1932 Carla Badiali apre uno studio personale a Como, dove disegna tessuti per confezionisti, arredatori e creatori d’alta moda di tutto il mondo, studio attivo fino al 1963, con sospensione delle attività dal 1943 al 1948 durante la guerra.

1936

Espone per la prima volta con gli astrattisti comaschi alla Mostra della Pittura Moderna Italiana a Villa Olmo a Como.

1938

Nel 1938 aderisce come pittrice e artista al gruppo "Valori Primordiali", legato alla rivista omonima fondata nel medesimo anno da Ciliberti, che ne è anche il direttore, e firmando due anni più tardi, nell'ottobre del 1940, il Manifesto del gruppo primordiali futuristi Sant'Elia insieme a Marinetti, ai fratelli Cattaneo (Cesare e Cordelia), a Licini, a Lingeri, a Nizzoli, a Prampolini, a Radice, a Rho, a Sartoris, a Terragni, a Magnaghi e a Terzaghi, con i quali parteciperà alla Quadriennale romana (1940).

1941-1942

Nel 1941 partecipa alla III Mostra del Sindacato Nazionale delle Belle Arti al Palazzo dell'Arte a Milano, insieme al gruppo futurista della seconda generazione; l'anno successivo, nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia.

1943

Nel 1943 Carla Badiali espone alla IV Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, anche se durante gli ultimi anni del conflitto mondiale la pittrice è costretta a interrompere la sua attività artistica, partecipando in prima linea a Milano alla Resistenza.

1944

Carla Badiali è incinta del primo figlio quando viene fatta prigioniera dalla banda Koch, a causa della sua partecipazione alla Resistenza. Oltre che nelle attività organizzative, è impegnata nella falsificazione di documenti d'identità per favorire la copertura e l'espatrio di attivisti, tanto che nel 1945 verrà arrestata e rinchiusa, per un breve periodo, nel Carcere di San Vittore a Milano, da cui riuscirà a fuggire grazie all'intervento di una piccola formazione partigiana.

1945-1948

Tra il 1945 e il 1948 nascono i figli Carlo, Pierpaolo e Paola e le attenzioni verso la famiglia e le attività di disegnatrice presso lo studio riaperto nel 1948 l'allontanano dalla pittura.

1951

A partire dal dopoguerra riprende a lavorare nel campo del design del tessuto, progettando tessuti per numerose case di moda italiane e straniere e  per la casa e l'arredo. Solo nel 1951 riprenderà anche l'attività pittorica esponendo alla Mostra Arte astratta italiana: i primi astrattisti italiani 1913-1940  presso la Galleria Bompiani di Milano e alla Rassegna La Collezione Bernasconi alla Galleria Bergamini. A partire da questo momento si farà intensa l'attività artistica che la porterà a partecipare a numerosissime mostre.

1963

Chiude lo studio di disegni per tessuti.

1966

Partecipa alla XXXIII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte a Venezia in occasione della rassegna sopracitata, Aspetti del primo astrattismo italiano - Milano - Como 1930-40, a cura di Nello Ponenete, che valorizza l'opera astrattista, con opere datate tra il 1932 e il 1938.
Successivamente al 1966 alla figura di Carla Badiali, esponente femminile dell'astrattismo comasco, verranno dedicate numerose esposizioni sia collettive che personali.

1992

Carla Badiali muore il 7 febbraio, mentre stava preparando la mostra presso la Galleria Carini di Milano che avrebbe  messo a confronto la sua opera con quella di Manlio Rho.

BIBLIOGRAFIA

BIOGRAFIA redatta sulla base di:

  • CAVADINI, Luigi, Carla Badiali 1907 - 1992 Dipingere la geometria, Milano: Silvana Editoriale, 2007 (Catalogo della Mostra tenuta a Novedrate dal 4 al 25 novembre 2007)
  • www.archivioflaviobeninati.com/2013/05/carla-badiali/
  • www.caldarelli.it/astrattoconcreta/badiali.htm
  • www.uessearte.it/badicat.html
  • http://artedesigncernobbio.blogspot.it/2013/02/carla-badiali-grande-astrattista-comasca.html
  • www.comune.novedrate.co.it/objects/Pagina.asp?ID=324
  • www.berardinelliarte.com/site/carla-badiali
 
 

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